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La Riforma del Catasto: cosa cambia

Con la Legge Delega approvata dal Consiglio dei Ministri il 05 ottobre 2021, è stato deciso che ci saranno delle modifiche sulla Riforma del Catasto

Le principali modifiche verteranno ad assicurare l’emersione di immobili e terreni non accatastati ed a integrare le informazioni sui fabbricati attualmente presenti in Catasto aggiornandoli, quando possibile, ai valori di mercato con un adeguamento periodico.


Le preoccupazioni per i proprietari di immobili e di terreni sono diverse, la più temuta è quella di dover pagare tasse maggiori a fronte di una complessa modifica fatta sul calcolo dei nuovi valori catastali.



Questa tipologia di intervento non avrà alcun impatto tributario, infatti, le nuove modifiche che saranno messe in atto non saranno rese disponibili prima del 1° gennaio 2026.

Si fornirà una fotografia della situazione catastale italiana attuale, in particolare di:

  • gli estimi catastali,

  • le rendite

  • i valori patrimoniali

per la determinazione delle imposte restano validi i valori catastali attuali. Le nuove informazioni non avranno quindi alcuna valenza nella determinazione né delle imposte né dei redditi rilevanti per le prestazioni sociali.

L’attuale sistema catastale risale agli anni ’80 ed è basato sugli estimi, che non sono aggiornati da circa quarant’anni.


Attualmente il calcolo degli estimi può essere effettuato secondo due criteri:

  • Diretta: valutazione delle rendite, calcolata per ogni singola particella;

  • Indiretta: calcolo delle tariffe d’estimo da applicare a tutti i terreni circostanti;

Gli estimi prevedono coefficienti moltiplicatori diversi a seconda del tributo e sono utilizzati da base imponibile per:

  • IMU;

  • Imposte di registro se chi vende non è il costruttore;

  • per le imposte da pagare in caso di eredità o donazione (all’imposta di successione o donazione si aggiungono l’ipotecaria e la catastale),

  • per l’Irpef sulla seconda casa se questa non è locata e si trova in un comune in cui il contribuente possiede una casa di residenza.

La rendita catastale di un immobile viene utilizzata anche per altre fondamentali funzioni, come ad esempio per calcolare il valore dell’immobile per poter procedere poi al calcolo dell’ISEE.


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