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Genitori adottivi: ecco come richiedere il rimborso delle spese di adozione

Pubblicato il 6 settembre scorso in GU l'avviso sul rimborso dedicato ai genitori adottivi che hanno sostenuto spese per le adozioni che si sono concluse nel 2024 e un ulteriore contributo per i genitori adottivi di minori con Special Needs.


blocchi in legno formano la scritta "Adoption" con una casetta e una famiglia che si tiene per mano

La richiesta del rimborso può essere presentata da entrambe i coniugi residenti sul territorio nazionale, le cui procedure di adozione siano terminate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024.


A partire dallo scorso 10 settembre, è attivo il portale "Adozione trasparente" (del Dipartimento per le politiche della famiglia) sul quale è possibile presentare la domanda di rimborso congiunta delle spese, accedendo esclusivamente tramite SPID o CIE.

Il portale resterà attivo sino alle ore 23:59 dell'8 dicembre 2025.


La richiesta di rimborso deve essere completa dei seguenti documenti:

  • copia della certificazione rilasciata dall'Ente autorizzato che ha curato la procedura di adozione, nella quale siano indicate chiaramente tutte le spese sostenute dai genitori adottivi;

  • copia dell'ISEE ordinario del nucleo familiare in corso di validità;

  • documento di identità di entrambe i genitori.


Cosa succede se le adozioni sono state pronunciate all'estero (sebbene riconosciute in Italia) o nel caso in cui l'adozione sia avvenuta senza il tramite di un Ente autorizzato?

I genitori che hanno beneficiato dell'adozione come indicato all'art.36, comma 4 della legge 4 maggio 1983 n.184 e anche coloro che hanno concluso la procedura adottiva senza l'assistenza di un Ente autorizzato, dovranno presentare istanza congiunta di rimborso delle spese sostenute per l'adozione, firmata da entrambi i coniugi anche digitalmente, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento oppure via PEC all'indirizzo cai.segreteria@pec.governo.it: le istanze incomplete o prive delle documentazioni richieste non saranno accettate.


La documentazione, in questi casi, deve essere completa di:

  • copia del provvedimento del Tribunale per i minorenni da cui risulti il riconoscimento

    dell’adozione e l’ordine di trascrizione nel registro di stato civile;

  • autocertificazione, corredata della documentazione contabile giustificativa delle spese per le quali si chiede il rimborso;

  • copia dell'ISEE ordinario del nucleo familiare in corso di validità;

  • documento di identità di entrambi i coniugi in corso di validità.


Laddove vi fossero genitori adottivi di minori "Special Needs", va aggiunta anche la dichiarazione sostitutiva di attestazione della condizione del minore portatore di "special needs".


A quanto ammonta il rimborso per le spese sostenute dai genitori adottivi?

Il contributo erogabile viene stabilito in base alla fascia ISEE ordinario della famiglia, in corso di validità:


  • 1° fascia ISEE (ordinario) fino a 25.000,00 €: bonus di 12.500 €;

  • 2° fascia ISEE (ordinario) da 25.000,01 € a 40.000,00 €: bonus di 9.600,00 €;

  • 3^ fascia ISEE (ordinario) oltre 40.000,01 €: bonus di 7.000,00 €.


In assenza dell’attestazione ISEE, il limite massimo dell’ammontare del rimborso è di 7.000,00 € (fatti salvi gli altri requisiti previsti).


I genitori adottivi di bambini "special needs" hanno diritto a un incremento dell'importo del rimborso, così stabilito:


  • 1° fascia ISEE (ordinario) fino a 25.000,00 €: incremento di 3.750,00 € corrispondente al 30% del rimborso standard previsto per tale fascia ISEE;

  • 2° fascia ISEE (ordinario) da 25.000,01 € a 40.000,00 €: incremento di 1.920,00 € corrispondente al 20% del rimborso standard previsto per tale fascia ISEE;

  • 3^ fascia ISEE (ordinario) oltre 40.000,01 €: incremento di 700,00 € corrispondente al 10% del rimborso standard previsto per quest'ultima fascia ISEE.


L'importo del contributo aggiuntivo per i minori "special needs" non è soggetto ad imposizione fiscale.


Tra le spese rimborsabili, ad esempio: legalizzazione documenti, traduzione documenti, richiesta visti, trasferimenti, soggiorni all'estero e spese post adozione. In generale, le spese che possono essere rimborsate sono quelle sostenute per l'espletamento della procedura adottiva.


Ad erogare il bonus adozione sarà l'Agenzia delle Entrate, dopo approvazione delle domande da parte del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.





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