Il decreto legislativo n. 147 del 15 settembre 2017 ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2018, il Reddito di inclusione (ReI). Il ReI è una misura di contrasto alla povertà ed all’esclusione sociale condizionata alla situazione economica del nucleo familiare richiedente ed all’adesione ad un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. L’INPS, con circolare n.172 del 22 novembre scorso, ha illustrato le disposizioni operative per l’accesso a tale forma di assistenza.

Requisiti

L’articolo 3 comma 1 del suddetto decreto stabilisce che il ReI è riconosciuto, previa presentazione di apposita domanda, ai nuclei familiari che, al momento della presentazione della richiesta e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, siano in possesso, congiuntamente, di specifici requisiti riguardanti la residenza, il soggiorno, la composizione del nucleo familiare e la condizione economica del nucleo del richiedente.

Possono infatti presentare domanda i cittadini dell’Unione o loro familiari che siano titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadini di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o apolidi in possesso di analogo permesso o titolare di protezione internazionale, che siano residenti in Italia continuativamente da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda.

Per quanto attiene ai requisiti relativi alla composizione del nucleo familiare, come risultanti dalla DSU, nello stesso deve essere presente alternativamente:

  • un componente di età minore di anni 18;
  • una persona con disabilità e di almeno un suo genitore, ovvero di un suo tutore;
  • una donna in stato di gravidanza accertata;
  • un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, ed abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare dell’intera prestazione per la disoccupazione, ovvero, nel caso in cui non abbia diritto di conseguire alcuna prestazione di disoccupazione per mancanza dei necessari requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi

Il ReI è incompatibile con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, della NASpI o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria.

Relativamente ai requisiti economico/patrimoniali del nucleo familiare del richiedente, è necessario che continuativamente e per tutta la durata del beneficio siano rispettati congiuntamente tutti i seguenti parametri:

  • un valore dell’ISEE, in corso di validità, non superiore ad euro 6.000;
  • un valore dell’ISRE ai fini ReI non superiore ad euro 3.000;
  • un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad euro 20.000;
  • un valore del patrimonio mobiliare, non superiore ad una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000;
  • un valore non superiore alle soglie di cui ai precedenti numeri 1 e 2 relativamente all’ISEE e all’ISRE riferiti ad una situazione economica aggiornata qualora si sia verificata una variazione dell’indicatore della situazione reddituale (ISR) ovvero della situazione lavorativa.

Inoltre nessun componente del nucleo familiare del richiedente deve risultare intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli o motoveicoli immatricolati la prima volta nei ventiquattro mesi antecedenti la richiesta, con eccezione gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità

Misura

Il beneficio economico del ReI è pari, su base annua, al valore di euro 3.000 moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza corrispondente alla specifica composizione del nucleo familiare, nonché per un parametro pari, in sede di prima applicazione, al 75 per cento. La misura è soggetta ad un tetto massimo di erogazione pari all’ammontare annuo dell’assegno sociale, di cui all’articolo 3, comma 6, della legge n. 335 del 1995 (per il 2017 pari a 5.824,80 euro). Tale valore è diminuito in caso di fruizione di altri trattamenti assistenziali da parte di componenti il nucleo familiare, esclusi quelli non sottoposti alla prova dei mezzi. Il ReI è erogato mensilmente, per un importo pari ad un dodicesimo del valore su base annua, tramite una carta acquisti denominata “Carta ReI”, emessa da Poste Italiane. Detto strumento consente anche la possibilità di prelievi di contante ma entro un limite mensile non superiore alla metà del beneficio massimo attribuito.

Valutazione multidimensionale e progetto personalizzato

In base a quanto previsto dalla norma, per poter beneficiare dell’aiuto economico sopra descritto, il nucleo richiedente dovrà sottoscrivere un piano personalizzato finalizzato al superamento della condizione di povertà, all’inserimento o reinserimento lavorativo e all’inclusione sociale. Tale percorso dovrà essere studiato singolarmente per le diverse esigenze dei richiedenti il beneficio attraverso la cd “valutazione multidimensionale”, ovvero un’analisi finalizzata ad identificare i bisogni del nucleo familiare e dei suoi componenti, valutazione che dovrà tenere conto delle risorse e dei fattori di vulnerabilità del nucleo, nonché dei fattori ambientali e di sostegno eventualmente già presenti. In caso di mancato rispetto degli impegni assunti con la sottoscrizione del progetto personalizzato, in assenza di giustificato motivo, da parte anche di un solo componente il nucleo familiare, sono previste sanzioni che vanno dalla sospensione del beneficio fino alla sua revoca.

Scadenze

Il ReI può essere richiesto a far data dal 1° dicembre 2017. Coloro che effettuano la richiesta del ReI nel mese di dicembre 2017, e non sono già beneficiari di SIA, in caso di accoglimento della stessa, devono aggiornare l’ISEE entro il termine del primo trimestre 2018, per evitare la sospensione del beneficio. Coloro che, invece, presenteranno la domanda di ReI a far data dal primo gennaio 2018, devono essere comunque in possesso, all’atto della presentazione della domanda, dell’attestazione ISEE 2018

Per l’anno 2018, inoltre, in fase di avvio del REI, in deroga a quanto previsto a regime, l’INPS dispone il versamento del beneficio economico pur in assenza della comunicazione di avvenuta sottoscrizione del progetto personalizzato. Il beneficio sarà, comunque, sospeso qualora la predetta comunicazione non intervenga entro sei mesi dal mese di prima erogazione.

IL REDDITO DI INCLUSIONE

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