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Il Superbonus è legge: vediamo le novità

Lo scorso 5 aprile, è stato approvato dal Senato il decreto sul Superbonus.

Divenuto a tutti gli effetti legge, contiene nuove indicazioni sulla cessione dei crediti fiscali e lo sconto in fattura.


Tra le novità più rilevanti, la proroga della scadenza fissata per fine marzo 2023 per portare in detrazione al 110% le spese di ristrutturazione sostenute per le unità abitative unifamiliari e quelle indipendenti, a condizione che al 30 settembre 2022 risulti che siano stati svolti almeno il 30% dei lavori stabiliti. Previsti sei mesi in più, fino al 30 settembre 2024 (anziché il 31 marzo 2024), per effettuare bonifici per gli interventi.


Rientra nel testo di legge, la possibilità di usufruire della cessione del credito o dello sconto in fattura se la Cilas (comunicazione di inizio lavori) è antecedente al 17 febbraio 2023. Anche per i crediti maturati nel corso del 2022, le comunicazioni da inviare all’Agenzia delle Entrate sulla loro cessione è prorogata al 30 novembre 2023.


Inoltre, in materia di caldaie e infissi, in caso di lavori non iniziati ma contrattualizzati entro il 16 febbraio, si mantengono cessione e sconto: occorrerà fornire prova dell’accordo stipulato tra le parti, come ad esempio un bonifico bancario versato entro la data indicata sopra.


Nuova la possibilità per le banche che non hanno più capienza fiscale per compensare i crediti, di acquistare i Btp – Buoni del Tesoro pluriennali decennali al fine di smaltire fino al 10% dei crediti scontati annualmente.


Relativamente alle detrazioni, solo per le spese del 2022 del 110% sarà possibile recuperare la detrazione in 10 anni e non più in 4 anni, ma solo a partire dalla dichiarazione dei redditi 2024: qualora si dichiarerà la rata nel 2023 il contribuente perderà questa possibilità.





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