Cos’è l'Assegno di Inclusione (ex Reddito di Cittadinanza)?
Il Reddito di cittadinanza era una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale. Consisteva in un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari e prevedeva che chi ne beneficiasse intraprendesse un percorso di reinserimento lavorativo e sociale, sottoscrivendo un Patto per il lavoro o un Patto per l’inclusione sociale.
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Con la Legge di Bilancio 2023 è stata disposta l'abolizione del RDC a partire dal 1° gennaio 2024, sostituendolo con l'Assegno di Inclusione.
Come funziona e chi può richiedere l'AdI - Assegno di Inclusione?
L'AdI può essere richiesto dai nuclei familiari con almeno un componente:
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in condizioni di disabilità,
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minorenne;
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con più 60 anni di età,
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in condizione di svantaggio inserito in programmi di cura e assistenza certificati dalla pubblica amministrazione
(si tratta nello specifico di: persone con disturbi mentali; persone con una disabilità fisica e psichica di almeno il 46 per cento; persone che hanno dipendenze da alcol o da gioco; vittime di genere e di tratta; senzatetto; ex detenuti nel primo anno successivo alla fine della pena; neo maggiorenni che vivono fuori dalla famiglia di origine per decisione dell’Autorità giudiziaria).
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Il richiedente deve essere cittadino europeo o familiare, titolare di diritto di soggiorno o protezione internazionale ed essere residente in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.
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Il nucleo familiare deve possedere un ISEE non superiore a 9.360 euro e un reddito familiare inferiore a specifiche soglie, con valori differenziati in base alla presenza di minori o componenti con disabilità.
Come richiedere l'AdI?
La domanda per l'AdI può essere presentata in diversi modi:​
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rivolgendosi ad una delle nostre Sedi in tutta Italia
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in via telematica attraverso il portale INPS
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tramite i Patronati convenzionati con l'INPS.
In cosa consiste il beneficio dell'AdI?
Il beneficio economico viene erogato attraverso una "Carta di inclusione", uno strumento di pagamento elettronico ricaricabile. L'importo è una integrazione del reddito familiare fino a 6.000 euro annui, quindi 500 euro al mese, con possibilità di aggiunta di un contributo per l'affitto.
La durata è massimo di 18 mesi, rinnovabile per ulteriori 12 mesi previa sospensione di un mese.

