Online il portale per presentare le domande.

É da qualche giorno disponibile il portale per chiedere telematicamente il Reddito di Cittadinanza, al link https://www.redditodicittadinanza.gov.it/

Per il primo mese avrà valenza solo informativa: illustrerà esclusivamente i requisiti per ottenere il beneficio economico, i documenti utili da presentare e la procedura. Dal 6 marzo 2019, quando sarà di fatto possibile presentare le prime domande, diverrà uno sportello virtuale che si affiancherà agli uffici postali e ai CAF convenzionati con l’INPS.

Dopo aver presentato la domanda, l’INPS verificherà il possesso dei requisiti. Al richiedente sarà comunicato quando e in quale ufficio postale potrà ritirare la Carta del Reddito di Cittadinanza.

La card elettronica sarà anonima per rispetto della privacy del percettore. Le prime domande avranno la disponibilità del Reddito di Cittadinanza sulla Card entro la fine del mese di aprile.

È stato anche pubblicato un opuscolo (di cui alleghiamo il link), predisposto dall’INPS, che affronta, tramite le risposte a 21 domande, i principali temi che riguardano il Reddito di Cittadinanza.

https://www.inps.it/docallegatiNP/Mig/AllegatiNews/Manuale%20reddito%20di%20cittadinanza_%20V2_4_2_2019.pdf

Ma quali sono i requisiti necessari per avere diritto al Reddito di Cittadinanza? Di seguito l’elenco delle caratteristiche necessarie che dovranno possedere cumulativamente i nuclei familiari al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio

  • Cittadinanza, residenza e soggiorno

Il richiedente deve essere cittadino maggiorenne italiano o dell’Unione Europea, oppure, suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente o cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Condizione fondamentale essere residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

  • Requisiti economici – Il nucleo familiare deve essere in possesso di:
  1. un valore ISEE inferiore a 9.360 euro;
  2. un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
  3. un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, incrementato in base al numero dei componenti della famiglia (fino a 10.000 euro), alla presenza di più figli (1.000 euro in più per ogni figlio oltre il secondo) o di componenti con disabilità (5.000 euro in più per ogni componente con disabilità).
  4. un valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. Tale soglia è aumentata a 7.560 euro ai fini dell’accesso alla Pensione di cittadinanza. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 euro.
  • Altri requisiti

È necessario che nessun componente del nucleo familiare sia intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta, ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc, nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente e nessun componente deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto.

Sono esclusi dal diritto al Reddito di Cittadinanza i nuclei familiari che hanno tra i componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa. Il Reddito di Cittadinanza è comunque compatibile con il godimento della NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) o di altro strumento di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria.

COME RICHIEDERE IL REDDITO DI CITTADINANZA

Il decreto legge n. 4 del 2019, all’art.5, prevede che possa essere richiesto, dopo il quinto giorno di ciascun mese, sulla base del modulo di domanda e del modello di comunicazione dei redditi in caso di variazione, predisposti con apposito provvedimento dell’INPS a partire dal 6 marzo 2019:

– presso gli uffici postali abilitati, cui è affidata la gestione del servizio integrato delle Carte acquisti

– mediante modalità telematiche (occorre essere dotati di SPID), alle medesime condizioni stabilite in esecuzione del servizio affidato;

– presso i Centri di assistenza fiscale previo convenzionamento con l’INPS;

Le informazioni contenute nella domanda sono comunicate all’INPS entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta.

Con riferimento alle informazioni già dichiarate dal nucleo familiare a fini ISEE, il modulo di domanda rimanda alla corrispondente DSU (Dichiarazione sostitutiva unica), a cui la domanda è successivamente associata dall’INPS.

Il Reddito di cittadinanza è riconosciuto dall’INPS che, a tal fine, entro 5 giorni lavorativi dalla data di comunicazione delle informazioni contenute nella relativa domanda, verifica il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso al beneficio economico sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate, acquisendo dall’Anagrafe tributaria, dal Pubblico Registro Automobilistico e dalle altre amministrazioni pubbliche detentrici dei dati le informazioni rilevanti ai fini della concessione del beneficio. In ogni caso il riconoscimento da parte dell’INPS avviene entro la fine del mese successivo alla trasmissione della domanda all’Istituto.

L’Ente previdenziale invierà una mail o un sms ai richiedenti per certificare l’accoglimento ed avvisa le Poste per la successiva convocazione. Nelle more del completamento dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente, la verifica della sussistenza dei requisiti di residenza e di soggiorno richiesti spetta ai comuni, che devono comunicarne l’esito all’INPS per il tramite della Piattaforma digitale istituita presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali

La Carta del reddito di cittadinanza, permette di soddisfare le esigenze previste per la carta acquisti, nonché di effettuare prelievi di contante entro un limite mensile non superiore a 100 euro per un individuo singolo (moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza determinato in base alla composizione del nucleo familiare), nonché di effettuare un bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione ovvero dell’intermediario che ha concesso il mutuo nel caso delle integrazioni previste dal provvedimento per i nuclei familiari residenti in abitazione in locazione o in proprietà.

Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali (di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze) possono essere individuate ulteriori esigenze da soddisfare attraverso la Carta, nonché diversi limiti di importo per i prelievi di contante. In ogni caso, è vietato utilizzare il beneficio economico per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità.

Vengono, inoltre, previste delle penalizzazioni nel caso in cui il beneficio non sia speso interamente. Più nello specifico dal mese successivo alla data di entrata in vigore del suddetto decreto ministeriale, l’ammontare di beneficio non speso ovvero non prelevato (ad eccezione di arretrati) è sottratto, nei limiti del 20 per cento del beneficio erogato, nella mensilità successiva a quella in cui il beneficio non è stato interamente speso.

Attraverso una verifica in ciascun semestre di erogazione, è comunque decurtato dalla disponibilità della Carta l’importo complessivo non speso ovvero non prelevato nel semestre (fatta eccezione per una mensilità di beneficio riconosciuto).

Va ancora ricordato come ai beneficiari della Carta sono estese le agevolazioni relative alle tariffe elettriche e quelle riguardanti la compensazione per la fornitura di gas naturale riconosciute alle famiglie economicamente svantaggiate.

LA COMPOSIZIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA

  • Integrazione del reddito familiare fino alla soglia di 6.000 euro annui per un singolo riparametrata sulla base della composizione del nucleo familiare per mezzo della scala di equivalenza
  • Integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione in locazione, pari all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto di locazione (come dichiarato a fini ISEE), fino ad un massimo di euro 3.360 annui (1.800 se il nucleo risiede in casa di proprietà per la quale sia stato concesso un mutuo o in caso di pensione di cittadinanza).

 

PENSIONE DI CITTADINANZA

Oltre al Reddito di Cittadinanza e alle riforma delle pensioni Quota 100, il governo ha approvato la pensione di cittadinanza.

La pensione di cittadinanza è una misura di contrasto alla povertà che si rivolge alle famiglie a basso reddito. Tale sussidio si differenzia dal Reddito di Cittadinanza semplicemente perché è dedicato a quei nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più membri di età pari o superiore ai 65 anni; questi riceveranno un sussidio che integrerà il reddito familiare fino al raggiungimento di una determinata soglia.

Quei nuclei che soddisfano determinati requisiti, riceveranno un beneficio economico che sarà composto di due parti: la prima provvederà appunto a integrare il reddito famigliare fino alla soglia di 7.560 euro, mentre la seconda integrazione sarà pari all’ammontare annuo del canone di locazione, per i nuclei con un regolare contratto di locazione, fino ad un massimo 1.800 euro.

Ogni mese, quindi, il reddito del nucleo potrebbe subire un’integrazione di 780 euro fino a un totale di 9.360 euro; tale integrazione, comunque, non può scendere sotto i 480 euro. Gli importi vengono ulteriormente aumentati se il nucleo familiare è numeroso.

Per quanto riguarda la durata di erogazione di questo sussidio, esso viene riconosciuto ai nuclei che soddisfano i requisiti per un massimo di 18 mesi, terminati i quali si può procedere ad una nuova richiesta. La pensione di cittadinanza viene erogata a partire dal mese successivo alla sua richiesta.

I requisiti sono gli stessi del Reddito di Cittadinanza, ai quali si aggiunge quello dell’età e le metodologie di richiesta sono le stesse già spiegate sopra per il reddito.

IL REDDITO DI CITTADINANZA 

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