Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2018 viene riconosciuta l’importanza sociale ed economica dell’attività di cura non professionale svolta dal caregiver familiare il quale consente in particolar modo che il disabile o l’invalido continui a vivere inserito nel proprio contesto familiare noto, conosciuto, garantendone così la quotidianità inalterata.

Sono previste forme di agevolazioni fiscali nonché facilitazioni con riferimento alla possibilità di richiedere per esempio la riduzione dell’orario di lavoro, la trasformazione del rapporto di lavoro, ancorchè temporaneo, da full time a part time con possibilità eventualmente di riprendere con orario pieno, la possibilità di accedere al telelavoro da casa o lavoro a distanza consentendo così una migliore conciliazione dei tempi di lavoro e di assistenza al familiare disabile.

“Si definisce caregiver familiare la persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016 n. 76, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992 n. 104, anche di un familiare entro il terzo grado, che a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche e degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata continuativa ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992 n. 104, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980 n. 18”.

L’accesso al fondo Caregiver di cui al comma 254 della Legge n. 205 del 27.12.2017, le cui modalità operative saranno meglio definite in appositi successivi Decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, è consentito in presenza di alcuni requisiti fondamentali:

  • lo status di grave disabilità del soggetto da assistere di cui alla Legge n. 104/1992;
  • la presenza di un unico familiare in linea retta che possa occuparsi dell’assistenza del disabile;
  • la convivenza da almeno 6 mesi.

Il Bonus “Caregiver” può essere rappresentato in:

  • Detrazione di imposta di € 1.900,00 a favore dei cargiver;
  • In caso di incapienza fiscale del caregiver la detrazione di cui sopra potrà essere convertita in un contributo in denaro pari a € 1.900,00 erogato a carico dell’Inps, fino alla concorrenza della detrazione di imposta non goduta per incapienza fiscale.
BONUS CAREGIVER

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